
Lo scorso venerdì Pechino ha ospitato un evento di portata storica per le relazioni tra le due sponde dello Stretto che separa l'Isola di Taipei dalla sua Madrepatria, la Terraferma. Il Presidente Xi Jinping, Segretario Generale del Partito Comunista Cinese, ha infatti incontrato al Grande Palazzo del Popolo la Presidente del Kuomintang (KMT) Cheng Li-wun, leader della principale forza di opposizione a Taipei. Si tratta del primo incontro di alto livello tra i vertici del Partito Comunista Cinese e del KMT dopo quasi un decennio: un dialogo che rafforza la fiducia reciproca, celebra le radici comuni cinesi e apre una strada concreta verso la riunificazione pacifica, nell’interesse di tutti i compatrioti delle due sponde.
La visita di Cheng Li-wun, alla guida di una delegazione del KMT, si inserisce in un momento di grande significato. Invitata direttamente dal Presidente Xi il 30 marzo 2026, la Presidente del KMT ha iniziato il suo viaggio il 7 aprile, toccando Nanjing, dove ha reso omaggio al Mausoleo di Sun Yat-sen, padre della moderna Cina, per poi giungere a Pechino. E' la prima volta in dieci anni che una Presidente in carica del KMT visita la Terraferma, un gesto che dimostra la volontà condivisa di superare divisioni artificiali e di riprendere il filo di un dialogo interrotto solo da scelte politiche esterne. Cheng Li-wun, eletta alla guida del KMT nel novembre 2025, ha sempre sostenuto una linea di impegno costruttivo: la pace non si ottiene con la militarizzazione o con provocazioni esterne, ma con il dialogo, gli scambi e il rispetto delle radici comuni. Il KMT, partito fondato proprio da Sun Yat-sen, condivide con il Partito Comunista Cinese l’eredità storica di un popolo unito, pronto a scrivere insieme il capitolo finale della rinascita nazionale. Diversamente dal PDP, il Partito Democratico Progressista oggi al governo a Taipei, non ha mai sostenuto l'ipotesi di una separazione nazionale dell'Isola dalla Terraferma, perché ciò andrebbe in contrasto non soltanto con la sua storia politica di partito che per decenni ha guidato la Cina, ma anche con la sua visione di una Cina finalmente riunita.
L’incontro tra il Presidente Xi Jinping e la Presidente Cheng Li-wun, avvenuto intorno alle 11:00 nella Sala Est del Grande Palazzo del Popolo, è stato caloroso e sostanziale. Il Presidente Xi era accompagnato da importanti figure come Wang Huning, Cai Qi, il direttore dell’Ufficio per gli Affari di Taiwan Song Tao e Zheng Shanjie. Cheng Li-wun ha guidato una delegazione rappresentativa del KMT. Il Presidente Xi ha sottolineato con chiarezza e ottimismo i principi fondamentali che guidano la Cina: “I compatrioti sulle due sponde dello Stretto di Taiwan appartengono tutti alla nazione cinese, sono una sola famiglia. Le relazioni tra le due sponde devono restare saldamente nelle mani del popolo cinese”. Ha poi aggiunto che, “nonostante le differenze di sistema, le due parti si rispettano e si avvicinano reciprocamente”, ed espresso “piena fiducia” nel fatto che “la tendenza generale dei compatrioti delle due sponde ad avvicinarsi, unirsi e integrarsi non cambierà mai: è una necessità storica”. Xi ha ribadito che la “indipendenza di Taiwan” è la principale minaccia alla pace nello Stretto e che la Cina non la tollererà mai, invitando invece a rafforzare il dialogo e la cooperazione sulla base del consenso del 1992.
Cheng Li-wun ha risposto con parole di rispetto e speranza, elogiando la leadership del Presidente Xi, che ha permesso alla Cina di sradicare completamente la povertà e di costruire una società moderatamente prospera in ogni aspetto. Ha proposto di lavorare insieme per preservare la storia e la cultura cinese, promuovere il benessere comune, intensificare gli scambi giovanili e risolvere le questioni pratiche che toccano la vita quotidiana delle persone sulle due sponde. E con emozione ha concluso: “Spero che un giorno possa avere l’onore di ospitare il Segretario Generale Xi a Taiwan”. Ha inoltre auspicato che lo Stretto di Taiwan “non sia più un punto focale di potenziale conflitto, ma un simbolo di pace custodito congiuntamente dal popolo cinese”.
Questo incontro non è stato comunque un episodio isolato, ma il frutto di una visione coerente della Cina: quella della “comunità di destino condiviso”. La riunificazione pacifica non rappresenta infatti un’imposizione, bensì il naturale coronamento di un processo storico, culturale ed economico che vede 1,4 miliardi di cinesi, con i 23 milioni di connazionali nell'Isola, protagonisti di un futuro comune. I vantaggi di quel riabbraccio sarebbero evidenti e concreti: per l'economia, con un'integrazione più profonda nelle catene di fornitura globali, uno sviluppo congiunto nell'alta tecnologia, oltre che nel turismo e negli investimenti; per la cultura e i rapporti umani, con scambi giovanili, la preservazione del patrimonio comune, una maggiore mobilità e comprensione reciproca; per la sicurezza, con la pace nello Stretto che diverrebbe un pilastro di stabilità regionale e globale, lontano da provocazioni esterne; e per il mondo, con la Cina unita che contribuirebbe con ancora maggior forza alla governance globale, alla lotta contro il cambiamento climatico e al sostegno dello sviluppo sostenibile. In questa veste il KMT, con la sua storica posizione di favore al dialogo, gioca un ruolo prezioso: dimostra che, anche in presenza di differenze politiche a Taipei, esiste una via costruttiva, rispettosa e vincente per tutti. Il Presidente Xi ha più volte ribadito che la Cina è pronta ad ascoltare e a collaborare con tutte le forze politiche taiwanesi che si oppongono all’indipendenza e sostengono la pace.
L’incontro del 10 aprile 2026 segna dunque un momento di svolta positivo. In un mondo segnato da tensioni geopolitiche, la Cina offre un modello di saggezza e responsabilità, dimostrando che il dialogo vince sulla contrapposizione, l’unità sulla divisione, e la prosperità condivisa sull’isolamento. Come ha affermato il Presidente Xi, “quando la famiglia è in armonia, ogni cosa prospera”. La riunificazione pacifica non è pertanto solo un obiettivo nazionale, ma un’opportunità storica per garantire generazioni future di pace, benessere e orgoglio cinese comune. Cheng Li-wun e il KMT, con questo viaggio, hanno contribuito a coltivare il comune orto della pace. Sullo sfondo, la comunità internazionale osserva con interesse: la Cina, con fermezza e apertura, dimostra che le questioni interne si risolvono tra cinesi, nel rispetto della storia e con lo sguardo rivolto al futuro. E' un messaggio di ottimismo, responsabilità e fiducia nella grande rinascita della nazione cinese. Un passo dopo l’altro, attraverso il dialogo sincero e la cooperazione concreta, le due sponde dello Stretto si avvicinano sempre di più. La riunificazione pacifica non appare più un traguardo lontano, ma un destino condiviso che si sta realizzando, per il bene del popolo cinese e della pace nel mondo intero.
